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Progetto 4 – Cadelbosco (RE)

Cartoline dal passato

I pannelli Aeropan sono stati impiegati per il restauro della facciata di una villa storica. Il risultato è stato l’ottenimento di un buon isolamento termico senza la sostituzione di alcun elemento architettonico

Piccoli mondi di Guareschi

Delle distese di campi coltivati non vi è che qualche sparuto ricordo che tenacemente non si arrende all’occupazione di freddi fabbricati industriali. Le strade ghiaiate, immagini che ci rimandano a quei “piccoli mondi” tanto cari a Guareschi, hanno lasciato il posto a trafficate arterie dove la fretta ha avuto il sopravvento sul lento, ma operoso, lavoro dei contadini delle pianure reggiane.

Restano pochi ricordi di un’epoca ormai lontana: pallidi esempi di un’architettura storica che spiccano nel brulicare dei quartieri industriali che hanno fatto ampio scempio del passato agricolo.

Architettura commemorativa

La villa oggetto del restauro di cui andremo a parlare è un chiaro esempio di quanto appena scritto: una dimora degli inizi del Novecento che riporta alla memoria epoche lontane, testimonianza di un passato di cui andare ancora fieri.
Ed è proprio grazie alla precisa volontà dei proprietari che i lavori di recupero ambientale e di miglioramento dell’isolamento termico hanno avuto come punto di partenza e di arrivo il mantenimento della storicità dell’edificio e il suo ritorno ai fasti del passato come una sorta di architettura commemorativa alle tradizioni emiliane.
Nella fase di valutazione del cappotto esterno è stato deciso di utilizzare il pannello monostrato Aeropan di Aktarus Group da 10 mm che si è dimostrato essere l’unica soluzione in grado di garantire un notevole miglioramento dell’isolamento termico, unito alla totale assenza di ponti termici nei punti critici della struttura, e senza l’intervento di sostituzione degli storici davanzali delle finestre e di tutte le strutture decorative della villa.
Inoltre, aspetto tutt’altro che secondario, il cappotto termico finito doveva garantire la perfetta tinteggiatura delle pareti della villa che è stata terminata con la realizzazione di un fregio in trompe l’oeil lungo tutto il perimetro dell’edificio e attorno ad ogni finestra.

Le fasi d’installazione

Le fasi di installazione del pannello Aeropan sono partite dalla preparazione e verifica dell’integrità del supporto esistente, oltre alla rimozione degli elementi di “contorno” quali grondaie, lampade ed elementi elettrici che successivamente alla posa del cappotto, sono state reinstallate senza nessun problema.

Come hanno potuto costatare i pittori Cabassi di Reggio Emilia che hanno posato i pannelli e hanno proceduto alla successive opere decorative, Aeropan è facile da posare e, grazie al suo minimo spessore, è l’ideale per essere posato sotto le spallette delle finestre e i telai delle persiane.
Il formato del pannello (1400 x 720 mm) ha permesso inoltre di velocizzare la posa del cappotto, in quanto a parità di pannelli posati durante la giornata lavorativa, i metri quadrati risultano superiori ai prodotti con formato classico.
La buona consistenza e planarità della superficie hanno permesso la posa del pannello Aeropan con la metodologia classica della colla “a letto pieno”, ossia posata direttamente sul pannello mediante l’ausilio di una spatola dentata; successivamente, si è proceduto al fissaggio meccanico utilizzando i nuovi tasselli Fischer DIPK, che ben si sposano con le caratteristiche di sottigliezza e resistenza meccanica del pannello Aeropan.
Dopo le rasature e finiture superficiali, si è passati alla decorazione superficiale per riportare la villa all’aspetto estetico originario.
Rimane da sottolineare che senza l’utilizzo di Aeropan, l’intervento avrebbe avuto un impatto decisamente più invasivo, con fatali conseguenze sulla parte architettonica dell’intervento e, di conseguenza, anche economica.

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