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Per. Ind. Bruno Rosmini – Bologna

Abbiamo incontrato Bruno Rosmini un giovane termotecnico bolognese che ha voluto, prima di mettersi in proprio, arricchire il suo bagaglio di conoscenze tecniche con anni di attività sul campo. Perché solo “toccando con mano” questo settore si possono offrire soluzioni precise e risolutorie.

“La mia, possiamo dire, è una carriera un po’ atipica.
Mi sono diplomato in termotecnica ma non ho iniziato subito a praticare la mia professione: subito dopo il diploma, infatti vinsi un concorso per lavorare nelle Ferrovie dello Stato e per qualche anno ho lavorato nelle ferrovie.
Stanco di quel mondo decisi di andare a lavorare per un’azienda di Bologna che commercializza ricambi e accessori per caldaie e bruciatori, rientrando, così, un po’ nel mio mondo.
In azienda avevo contatti con tutti gli installatori del capoluogo emiliano; uno di questi installatori mi propose di andare a lavorare da lui. Io accettai e andai a lavorare nel loro ufficio tecnico: redigevo le relazioni tecnico-commerciali e seguivo “passo passo” gli amministratori condominiali.
Il puro lavoro d’ufficio non mi bastava; per questo, d’estate, andavo a smontare gli impianti di riscaldamento toccando con mano l’installazione di impianti e studiandone sul campo tutte le caratteristiche.
Nel 2011 ho preso il patentino di conduttore di impianti, dopodiché ho fatto pratica e ho preso anche il timbro poi, nel 2016, mi sono messo in proprio perché ero pronto per redigere progetti di qualità e corrispondenti alle specifiche necessità dei miei clienti”.

Com’è oggi a sua attività?

Oggi collaboro con le aziende che ho supportato durante i miei primi anni nell’azienda di ricambi per caldaie e accessori. Collaboro anche con diversi studi di progettazione e lavoro su Bologna e provincia. Mi sposto anche verso la riviera Adriatica e il ferrarese ma non cerco lavori troppo distanti dalla mia sede perché voglio essere presente in cantiere giornalmente e, nel caso di un problema imprevisto, devo poterlo raggiungere in tempi brevi.
Con l’avvento del Superbonus 110% devo ammettere che la mole di lavoro è aumentata in maniera più che esponenziale. Sono davvero tanti i progetti che mi sono stati affidati, purtroppo la burocrazia ha rallentato di molto l’avvio dei lavori e tanti progetti sono ancora ai blocchi di partenza.
Al momento sono più i piccoli interventi ad essere partiti, tra i medio-grandi quello di Monterenzio è quello che è stato realizzato senza particolari intoppi burocratici e che ha già visto la sua conclusione.

Per gli interventi nei condomini, invece, la situazione dovuta alla crisi sanitaria non ha di certo facilitato e velocizzato le decisioni da prendere. È, ormai, un anno e mezzo che è difficilissimo indire assemblee condominiali e, di conseguenza,  ottenere le necessarie delibere alla realizzazione degli interventi.
Inoltre, c’è voluto quasi un anno per ottenere dai vari istituiti di credito le indicazioni necessarie alla cessione del credito, che a mio avviso, è il vero motore di questo esponenziale incremento di lavoro nel settore dell’edilizia e correlati.
Mi auguro vivamente che sconto in fattura e cessione del credito siano prorogati anche per tutte le altre detrazioni oltre che per il Superbonus 110%. Diversamente rischiamo di ritrovarci con montagne di progetti e certificazioni e pochissimi lavori realizzati…
Anche la mancanza dei materiali sta ulteriormente rallentando la grande spinta del Superbonus.
Onestamente credo che il 2021 sarà un anno di preparazione e gestione più che di lavoro vero e proprio.

Come valuta il Superbonus 110%?

Come già detto, mi auspico che vengano posticipate le scadenze per la richiesta del bonus: diversamente credo che sarebbe un’occasione mancata. Il piano del Superbonus 110% è stato stilato in maniera molto valida ma è necessario un piano almeno quinquennale.
Non si può pensare di adeguare tutti gli edifici che potrebbero avvantaggiarsi del Superbonus in due anni.
Anche noi tecnici siamo completamente oberati di lavoro. Io collaboro con altri cinque studi e, insieme, cerchiamo di gestire più realtà insieme. Ma siamo già oltre la nostra possibilità di gestione del lavoro e non possiamo più accettare lavori.
Mi piacerebbe poter approfittare dell’occasione per ingrandire il mio studio, avrei anche un paio di professionisti preparati al quale chiedere di entrare a fare parte del mio gruppo, ma sono frenato dalle tempistiche troppo strette di questo Superbonus.
E se ci trovassimo dopo il 2023 ad avere un crollo del lavoro? Come potrei tener fede ai miei impegni?
È per questo che ribadisco che questo progetto deve essere gestito su base almeno quinquennale. In questo modo tutte le figure coinvolte – dai progettisti alle imprese sino ai produttori di materiale da costruzione – di questo settore potrebbero fare una progettazione a lungo termine delle assunzioni e dell’implementazione delle forze macchine.
Spero comunque che, quella offerta dal Superbonus, sia un’occasione per cambiare la mentalità degli italiani. Non vedo ancora radicata la cultura del risparmio energetico; sembra un argomento che non ci coinvolga quotidianamente e singolarmente. Spesso, ho la sensazione che l’unica cosa che sembra interessare al committente sia la possibilità di fare i lavori “senza sborsare un euro”. È fondamentale che questo atteggiamento cambi radicalmente, per il nostro futuro e quello dei nostri figli.

Come ha conosciuto i prodotti Aeropan?

Nel mio cammino di crescita professionale ho fatto tutto il percorso CasaClima per essere preparato anche sotto l’aspetto dell’involucro e non solo degli impianti di riscaldamento e raffrescamento. Qui ho avuto modo di conoscere tutti i prodotti più performanti per l’isolamento termico. Tra questi gli isolanti a base di Aerogel e, quindi, Aeropan.
Ad oggi, laddove lo spazio di azione sia limitato, Aeropan e Amagel A2 sono i prodotti che mi danno più fiducia e che mi sento di proporre senza preoccuparmi di eventuali problemi futuri.
Li ho già utilizzati nel cantiere di Monterenzio e li sto facendo mettere anche in altri cantieri nelle spallette delle finestre e nei terrazzi per non perdere spazio vitale e prezioso. Si tratta di cantieri sia di grosse dimensioni che di villette private che necessitano di un miglioramento termico ma con spazi decisamente dirotti all’interno dei quali i “prodotti tradizionali” non sarebbero utilizzabili.
Infine, la piena rispondenza di tutti i criteri per l’ottenimento delle agevolazioni del Superbonus, fanno di Aeropan e Amagel A2 due prodotti quasi indispensabili nelle attuali riqualificazioni.

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