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DL & PArtners – Palermo

Abbiamo incontrato l’ing. Giuseppe Di Marzo dello studio tecnico associato DL & PArtners di Palermo. Con lui abbiamo parlato di costruire bene, di sinergie e di collaborazione fattiva e produttiva

“In un mondo che sposa il detto “chi non fa non sbaglia” io sono l’opposto da sempre. Io faccio, e se sbaglio cresco!”
Bastano queste poche parole per comprendere da subito l’ing. Di Marzo. Un professionista che ha scelto la strada meno facile per raggiungere i suoi obiettivi e che ha fatto della passione per il suo lavoro una filosofia di vita.

D.L. & PArtners, il PA non è un refuso.

Semmai è un atto d’amore verso le proprie origini, la storia e l’arte che, da sempre, contraddistinguono la città di Palermo.
E parlando con l’ing. Di Marzo appare subito evidente quanto, nella sua decennale carriera di progettista, le sue radici siano ben piantate nella storia della sua regione con idee e progetti ben orientati verso il futuro e le sue innovazioni.
E quella passione che traspare da ogni singola parola detta dall’ing. Di Marzo lo ha spinto da giovane a rifiutare una carriera nell’amministrazione pubblica per la libertà di uno studio privato. La stessa che oggi lo porta ad aprire uno studio con giovani professionisti e rimanere sempre l’ultimo a spegnere la luce quando la giornata lavorativa finisce.

Un po’ di storia…

Sin dall’inizio della mia formazione io sono sempre stato cooperativo. Una visione lavorativa questa molto poco sviluppata al Sud dove tutto è molto individualistico. Io sempre pensato che sia l’unione a fare la forza e che più teste siano in grado di risolvere più problemi in meno tempo e con minor difficoltà.
Non ho mai sognato uno studio personale ma ho sempre lavorato in team.
Prima ho strutturato una cooperativa giovanile, poi, con alcuni soci della cooperativa, abbiamo aperto uno studio associato. Vicissitudini e scelte privato ci hanno portato a scegliere strade diverse e, nonostante i rapporti siano ancora molto saldi, anche lavorativamente, abbiamo deciso di prendere direzioni differenti.
Da qui, nel 2015 la nascita del nuovo studio tecnico associato all’interno del quale lavorino giovani professionisti coordinati da un ingegnere, io, e da un architetto, il mio socio Francesco Lombardo.
D.L. & PArtners, con sede a Palermo, è uno Studio Tecnico Associato di consulenza e progettazione nato e gestito da me e dall’arch. Lombardo. La nostra idea nasce dalla volontà di creare uno studio di progettazione che avesse la sede in una città importante come Palermo e che avesse un grande slancio verso il partenariato”.

L’attività dello studio D.L. & PArtners

Nel mio passato mi sono occupato prevalentemente di opere pubbliche. Tra i tanti progetti vorrei ricordare quelli a cui sono più legato. Fra tutti il restauro della Chiesa di Santa Maria dello Spasimo e la realizzazione del Museo del Mare di Palermo.
Oggi, con il nuovo studio tecnico associato ho voluto dare più spazio ad un’altra mia grande passione: la bioedilizia.
Nel tempo ho avuto modo di progettare case passive e semi-passive, partendo dai primi incentivi che lo stato ha messo a disposizione dei privati cittadini. Con il Superbonus 110% la nostra visione architettonica ha avuto un grande e naturale slancio.
Abbiamo tenuto parecchi convegni e abbiamo creato una sinergia con il CNA di Palermo ed Eni Gas e Luce. In questo modo siamo in grado, oggi, di offrire le migliori conoscenze e capacità per gestire tutte le attività richieste per l’ottenimento del superbonus.
Attualmente nello studio lavorano, oltre noi due soci, altri 12 professionisti e diversi consulenti e studi esterni.
Siamo stati i primi ad inaugurare un grande cantiere a Palermo con il Superbonus 110%. E, ad oggi, abbiamo almeno altri 300 interventi gestire in questi anni! Se riusciremo ad aggiudicarcene un’ottantina sarà comunque un grande successo e un grandissimo impegno per tutti noi. Da questi numeri appare subito evidente quanto una capacità di cooperazione tra studi esterni sia assolutamente fondamentale.
Operiamo su tutta la regione e, se necessario in Italia. Ma onestamente già la sola città di Palermo – e i numeri sopraccitati sono esplicativi – è più che sufficiente a garantirci una mole di lavoro elevatissima”.

Come avete conosciuto Aeropan?

Partiamo dal presupposto che io sono contrario alle scelte facili. A quelle scelte prese “perché si fa così da sempre”. Tutto si evolve e noi dobbiamo rimanere al passo con i tempi. L’isolamento termico a cappotto, e tutta la normativa vigente per l’ottenimento del Superbonus, nasce sostanzialmente per i climi freddi invernali. Ovviamente da noi le necessità sono decisamente inferiori sotto l’aspetto della protezione al freddo. Ma molto importante è l’isolamento termico dal caldo, che d’estate è davvero torrido nella nostra splendida regione.
Per questo motivo o iniziato a ricercare un prodotto che potesse garantire altissime prestazioni non solo per la protezione al freddo ma, come appena detto, al caldo. Aggiungiamo anche che gli spessori medi dei materiali isolanti tradizionali “costringono” alla sostituzione di elementi architettonici delle facciate su cui operiamo. La scoperta di Aeropan, delle sue caratteristiche prestazionali con uno spessore davvero minimo è stata la panacea ai nostri problemi. Soprattutto in tutte quelle condizioni dove gli spazi di lavoro siano davvero ridotti.
Il marchio CE di Aeropan ha permesso l’approvazione da parte di Eni tra i prodotti utilizzabili. E da qui tutto è stato più facile!”.

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