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arch. Silvia Guzzini e arch. Andrea Desideri

Abbiamo incontrato gli architetti Guzzini e Desideri dello studio b15a. Uno studio di architettura in cui passione, creatività e attenzione ai dettagli vengono tradotti tridimensionalmente in spazi, arredi e ambiti urbani

b15a.
Un nome inusuale per uno studio di architettura, ma appena l’architetto Silvia Guzzini ce ne spiega l’origine tutto diventa chiarissimo.
“Abbiamo voluto “prendere in prestito” il nome b15a da un iceberg. E più precisamente dall’enorme iceberg che si staccò dalla calotta polare in Antartide, nel novembre del 2002, e che fece suonare il campanello d’allarme sul “Global Warming”.
Ecco il senso di questa sigla: l’attenzione all’ambiente e alla sostenibilità.
Il percorso accademico e lavorativo, mio e di Andrea Desideri, è legata a doppio filo. Ci siamo entrambi laureati in architettura a La Sapienza di Roma con due tesi sul tema della sostenibilità ambientale.
“Ho subito “sposato” sia l’idea che il nome del nostro studio – ha confermato l’arch. Desideri -. Una presa di coscienza dalla quale partire per ogni nostro disegno progettuale futuro”.

… un po’ di storia

Dopo la laurea abbiamo avuto la possibilità di lavorare all’estero. Siamo partiti per Londra con l’obiettivo di fare un’esperienza semestrale in uno studio di progettazione. L’esperienza si è protratta per più tempo! Per 6 anni abbiamo lavorato a Londra all’interno dello studio di Norman Foster. E qui, la nostra concezione di architettura sostenibile, ha trovato terreno fertile che ci ha permesso di formarci nel modo più completo possibile.

L’attività di b15a

Tornati a Roma dopo l’esperienza londinese abbiamo deciso di aprire il nostro studio. A gennaio 2021 festeggeremo i 10 anni di vita di b15a!
La struttura di base del nostro studio è composta da tre architetti: io e Silvia e l’arch. Barbara Paroli. Abbiamo poi, delle collaborazioni con freelance che ci possano aiutare nella realizzazione di rendering e studi di ingegneria strutturale e impiantistica.
Soprattutto con l’emanazione dei Superbonus 110% ci siamo trovati a collaborare con studi tecnici specializzati. E questo per un importante cambio di necessità da parte delle committenze, sia pubbliche che private. Stiamo, infatti, notando che sempre più oltre all’aspetto “pratico” di una riqualificazione edilizia viene richiesta grande attenzione all’aspetto architettonico non solo meramente tecnico estetico. È un cambio molto importante a nostro avviso e questo porta alla creazione di gruppi di progettazione eterogenei in grado di offrire una soluzione completa, non solo tecnica ed esteticaad ogni richiesta dei nostri clienti.

b15a oggi

Attualmente la gran parte della nostra attività è volta sulla ristrutturazione di edifici – anche storici – su Roma. La progettazione di nuovi edifici resta più limitata e, comunque, più incentrata nel Lazio e in Abruzzo.
Ci occupiamo principalmente di Residenziali, sia per interni che esterni, di Ristorazione e Ospitalità, Edifici di Culto, Scolastici e per la Cultura. Ci siamo occupati di infrastrutture, progettazione urbana e disegno industriale.
Abbiamo, in più occasioni, lavorato per Brand creando una sorta di immagine coordinata tra i prodotti offerti e i negozi del brand.

Obiettivi futuri

Il nostro obiettivo – anche futuro – è quello di creare luoghi e oggetti che contribuiscano al benessere quotidiano di chi li vive.
In ogni progetto la storia, le risorse locali e le peculiarità artigianali si uniscono alla tecnologia al fine di esplorare nuove soluzioni e ottenere una risposta architettonica del nostro tempo, con un risultato originale, diverso e unico.
Il processo generativo coinvolge le richieste della committenza e il contesto in cui si colloca.
Lavorando insieme a consulenti e imprese specializzate, elaboriamo il progetto in tutte le sue fasi, dall’idea alla realizzazione.

La filosofia progettuale

Inoltre, per noi, la sostenibilità deve avere una base scientifica. L’architettura odierna non deve perdere la sua vena artistica ma deve saper coniugare estetica a sostenibilità. L’architetto moderno deve saper “disegnare scientificamente”. Il progetto architettonico non può più prescindere dalla scelta di sistemi costruttivi e materiali performanti in grado di migliorare il confort abitativo e il benessere ambientale a 360°.
E questo approccio deve essere una costante in ogni progetto, dal recupero di un importante edificio storico sino ad arrivare alla riqualificazione di un piccolo appartamento. Certo le disponibilità economiche saranno decisamente differenti; sta a noi progettisti cercare e trovare le soluzioni migliori per ogni situazione specifica. La ricerca, l’aggiornamento, la curiosità verso nuove tecnologie e materiali devono essere il combustibile che spinge la nostra attività quotidiana.

Come avete conosciuto Aeropan?

La nostra conoscenza con i prodotti a base di Aerogel – ci spiega l’arch. Desideri – parte dal 2004 con la mia tesi di laurea. Una tesi incentrata sulla progettazione ambientale, sul controllo dell’illuminazione naturale con l’uso di vetri sperimentali. Facciate vetrate che, al loro interno, integravano altri materiali e tecnologie, tra cui, appunto l’Aerogel.
Anche durante la mia esperienza nello studio Foster+Partners ho avuto l’occasione di implementare la conoscenza di questi materiali soprattutto nella progettazione del World Trade Center di Abu Dhabi (originariamente Central Market). La facciata delle torri è composta, appunto, da vetri con un controllo solare molto spinto e io ho avuto la possibilità di occuparmi del loro studio e progettazione.

Gli isolanti termici a base di Aerogel

Nel tempo ho dirottato la mia conoscenza sugli Aerogel verso gli isolanti termici per l’utilizzo laddove gli spazi di lavoro siano molto ridotti.
E, da qui, ho conosciuto Aeropan e l’abbiamo utilizzato in diversi recuperi di edifici storici con vincoli architettonici molto restrittivi.
I pannelli Aeropan consentono di migliorare l’isolamento termico senza diminuire gli spazi interni abitativi. E, allo stesso modo consentono il miglioramento senza modificare esternamente l’aspetto architettonico degli edifici laddove possa essere possibile operare sulla facciata.

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