Progetto 43 – Aeropan a Bussana (IM)

Per i lavori di riqualificazione dal punto di vista energetico di una palazzina a Bussana – frazione di Sanremo – è stato scelto Aeropan, per l’eliminazione dei ponti termici

In corrispondenza delle aperture, sono statiutilizzati i pannelli Aeropan, per risolvere le problematiche dei ponti termici in corrispondenza delle soglie a pavimento di tutte le porte-finestre, sotto i davanzali delle finestre e lungo tutto il perimetro delle stesse.

Il progetto di ristrutturazione e recupero

Siamo a Bussana, frazione di Sanremo, in provincia di Imperia, é qui che si trova la palazzina protagonista del progetto di recupero edilizio realizzato dall’Ing. Fabio Sappia, titolare dell’omonimo studio tecnico di Sanremo (IM). Parliamo di una tipica costruzione degli anni ’50 con necessità di evidenti interventi strutturali ed architettonici. La palazzina si colloca a monte della strada di accesso all’abitato del paese di Bussana Nuova, a valle della circonvallazione.

“Gli interventi di recupero – ci ha spiegato l’ing. Sappia – si sono resi necessari date le fatiscenti condizioni in cui si trovava l’intero fabbricato, mai oggetto di una ristrutturazione pesante. I principali obiettivi del progetto sono stati quelli: di migliorare le caratteristiche strutturali dell’intero edificio, creare accessi  indipendenti agli alloggi, riqualificare dal punto di vista energetico l’edificio e il benessere abitativo, riqualificare l’area circostante  e conferire un aspetto estetico moderno e migliorativo di tutto l’insieme, mantenendo le caratteristiche tipologiche dell’edificio, anche per il corretto inserimento urbanistico nella zona residenziale a valle del paese.

Il progetto di ristrutturazione e recupero

L’intervento è stato studiato per la realizzazione di quattro alloggi indipendenti, al posto degli attuali tre, con superfici indicate negli elaborati progettuali superiori ai 40 mq, la suddivisione e la distribuzione degli spazi è stata completamente rivista sia per i due alloggi al piano terra che per quelli al piano primo derivanti dal frazionamento dell’unita originaria.

Gli accessi agli alloggi del piano terra sono stati mantenuti pressoché nelle stesse posizioni originarie. Mentre al piano superiore, sono stati creati appositamente, sul retro, ad una quota prossima al terrazzamento esistente.

L’arretramento del muro di contenimento del terreno posto sul retro del fabbricato, in precedenza posizionato a ridosso del fabbricato e molto limitante, ha permesso la realizzazione di due nuovi balconi a sbalzo, con conseguente formazione delle due scale di accesso alle unità superiori.

“Da questi balconi a sbalzo – ha spiegato il progettista – si elevano due particolarissime scale a chiocciola in acciaio zincato, una con sviluppo orario ed una a sviluppo antiorario, progettate e realizzate in conseguenza dell’eliminazione del fatiscente “torrino scale” che materializzava un unico accesso al lastrico solare. Tali manufatti oltre a consentire una maggiore fruibilità del lastrico solare materializzano l’accesso autonomo allo stesso e nei riguardi della collettività e dell’ambiente circostante permettono una migliore visibilità e panoramicità della costa, dai giardini pubblici retrostanti”.

La realizzazione e la progettazione delle due scale a chiocciola poste sul retro, hanno richiesto particolare impegno da parte del progettista. Le scale, infatti, sono strutturalmente “incastrate ed appese” al balcone a sbalzo in cemento armato. Costruite nel rispetto del progetto esecutivo, sono state realizzate in lamiera di acciaio di spessore 6 mm, realizzate in officina con successivo trattamento di zincatura pezzo per pezzo ed assemblate successivamente in cantiere.

Tale scelta è stata necessaria, perché gli spazi non permettevano la realizzazione di scale a corpo unico sia a causa del peso e delle dimensioni delle stesse, sia per le evidenti difficoltà di zincatura dei manufatti pesanti ed ingombranti, ma anche per problematiche relative alla logistica del cantiere e di quelle relative alla posa in termini di semplicità e sicurezza.

Ha completato l’intervento la sistemazione dell’area a giardino con la realizzazione di nuovi muri di contenimento sia a livello stradale che all’interno dell’area di proprietà, la realizzazione di un nuovo blocco scale per gli accessi agli alloggi del primo piano dal livello della strada di circonvallazione del paese, la realizzazione dei passaggi  pedonali interni ed il già citato arretramento del preesistente muro campagna, opere realizzate in cemento armato e successivamente rivestite in pietra locale. Tutti gli interventi hanno contribuito a realizzare uno sviluppo moderno del manufatto, più armonioso e legato alla forma del fabbricato ed agli spazi circostanti.

Gli interventi strutturali e le opere di miglioramento termico

Dal punto di vista strutturale il fabbricato era molto degradato e presentava numerosi fessurazioni evidenti ed importanti.

Le opere hanno, quindi, interessato le fondazioni che sono state, consolidate ed in parte ricostruite mediante la realizzazione di una cordolatura posta lungo tutto il periplo del fabbricato sia all’interno che all’esterno.

Nella porzione interna a contatto con il terreno è stato realizzato un solaio areato di 30 cm per eliminare la risalita di umidità e contemporaneamente migliorare le caratteristiche termiche di trasmittanza verso il suolo. Il solaio intermedio e quello di copertura sono stati consolidati con tecniche innovative al fine di migliorarne la portata.

“Il miglioramento termico, – ha precisato il progettista – è venuto dopo un’attenta valutazione del supporto esterno. L’intonaco esistente presentava numerosi distacchi e numerose sfarinature, dovute alla vetustà del materiale utilizzato all’epoca della costruzione e per la presenza di “salsedine” (il fabbricato è a 150 m dal mare). Inoltre, le murature sono in parte costituite da paramenti in mattoni pieni, in mattoni forati, in blocchi di laterizio Poroton ed alcune porzioni in cemento armato, il tutto aggravato da andamento curvo almeno in una parte”.

Di conseguenza, è stato realizzato uno scrostamento totale dell’intonaco esistente esterno con riparazione delle strutture murarie e successiva intonacatura delle stesse per poter avere uno strato aggrappante idoneo al posizionamento del cappotto termico. Molta attenzione e cura sono state prestate per la posa del cappotto termico esterno che ha richiesto notevole impegno di tutti, sia per la posa sulle pareti verticali costituite da materiali diversi, ma soprattutto per la posa sulla parete curva. Per evitare pericolosi distacchi i pannelli sono stati tagliati a liste verticali e posati incollandoli l’uno affianco all’altro con interposizione di schiuma poliuretanica a chiusura dei vuoti e fissando poi ogni “fascia” sfalsata con specifici tasselli, di tipologia diversa dipendente dal tipo di supporto sottostante.

In corrispondenza delle aperture, sono stati invece utilizzati i pannelli Aeropan, per risolvere le problematiche dei ponti termici in corrispondenza delle soglie a pavimento di tutte le porte-finestre, sotto i davanzali delle finestre e lungo tutto il perimetro delle stesse.

“Le finestrature presenti – ci ha spiegato l’ing. Sappia – erano di dimensioni elevate e si sarebbe potuto utilizzare un prodotto isolante “tradizionale” accettando una riduzione delle aperture di circa 10 cm per lato.  La committenza, però, non voleva perdere spazio visivo e luce, viste le caratteristiche panoramiche e visuali del fabbricato, ed ha chiesto quindi di trovare una soluzione alternativa”.

La scelta doveva essere orientata verso l’utilizzo di in prodotto performante. Il progettista ha scelto per questo motivo Aeropan che grazie allo spessore dei suoi pannelli variabile da soli 10 mm a 60 mm, ha permesso di eliminare tutti i ponti termici, accontentando appieno il cliente. Inoltre, l’impresa di costruzioni EdilGroup di Imperia, scelta per l’intero intervento, aveva già usato in altre occasione questo isolante a base di Aerogel e ne ha confermato le semplicità di posa al progettista ed al cliente.

L’isolamento termico è stato poi completato nel solaio di copertura mediante la coibentazione del lastrico solare con relativo nuovo strato di impermeabilizzante al di sotto della nuova pavimentazione.

Grazie ai lavori di isolamento termico dell’intero edificio gli appartamenti sono passati da una classe energetica G ad una classe B.

E, a distanza di pochi mesi dalla fine dei lavori, la committenza è molto soddisfatta del comfort interno raggiunto per tutti e quattro gli appartamenti con evidente risparmio nei costi di riscaldamento e di raffrescamento.

Aeropan

Aeropan: minimo spazio, massimo isolamento

Aeropan è un pannello studiato per l’isolamento termico di quelle strutture edilizie che necessitano del maggior grado di coibentazione nel minor spazio possibile.

È composto da un isolante nanotecnologico in Aerogel accoppiato a una membrana traspirante in polipropilene armato con fibra di vetro ed è pensato per la realizzazione di isolamenti termici a basso spessore.

Con uno spessore da 10 a 60 mm – e una conducibilità termica pari a 0,015 W/mK – Aeropan permette di ridurre la dispersione energetica recuperando spazio negli edifici civili, commerciali e residenziali.

Le proprietà del pannello – minima conduttività termica, flessibilità e resistenza alla compressione, idrofobicità e facilità di posa – ne fanno un prodotto indispensabile per garantire il massimo isolamento termico sia nelle strutture nuove che da riqualificare.

È il prodotto ideale per applicazioni su pareti perimetrali esterne e pareti interne, intradossi, imbotti delle finestre, solai e per la risoluzione dei ponti termici.

Aeropan si pone quale scelta ottimale per le ristrutturazioni esterne e interne, nonché nel recupero edilizio e negli edifici storici sottoposti a vincoli architettonici che abbiano bisogno del massimo comfort abitativo.

Il progettista: Ing. Fabio Sappia

Fabio Sappia è nato a San Remo l’ 11.11.1972, si è diplomato geometra e successivamente ha frequentato la facoltà di Ingegneria Civile, presso il Politecnico di Torino. Si è laureato il 15.12.1998 a pieni voti. Dal 2014 è consigliere e dal 2017, è Segretario dell’Ordine Ingegneri di Imperia.

Si è occupato di progettazione e direzione lavori di recupero, ristrutturazione e nuova costruzione di edifici privati lungo tutta la provincia di Imperia. Si è occupato in particolar modo per il Comune di Sanremo, Imperia e per altri Comuni nel comprensorio provinciale, di  Progettazione, Direzione Lavori e Coordinamento della sicurezza su diversi cantieri di consolidamento di tratti stradali anche con opere speciali ( pali e tiranti), ha realizzato ristrutturazioni di  centri sociali, edifici pubblici e scolastici, nonché puntuali verifiche sismiche di vulnerabilità di edifici scolastici e sedi di amministrazioni comunali fin dall’OPCM3274.

Ha seguito anche il restauro di edifici storici e religiosi quali il progetto strutturale ed esecutivo per la realizzazione di un ponteggio necessario per il restauro della facciata del Duomo di Imperia, e per il restauro della Cathédrale Saint-Nicolas di Nizza, oltre al progetto, alla  direzione lavori ed al coordinamento della  sicurezza per il restauro della chiesa parrocchiale Sacro Cuore di Gesù a Bussana, frazione di Sanremo.

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