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Progetto 47 – Aeropan a Roma

Siamo a Roma, più precisamente a Roma Nord. Qui si stanno svolgendo i lavori di riqualificazione energetica di sei palazzine all’interno di un verde complesso edilizio privato. Per l’isolamento termico delle logge e degli imbotti delle finestre è stato scelto Aeropan. Minimo spazio e massimo isolamento.

L’edificio protagonista di questa referenza è situato a Roma Nord e fa parte di un complesso di 6 palazzine.

Il complesso di 6 palazzine a Roma Nord

Hanno partecipato alla progettazione:
Arch. Prisca Castaldi titolare dello “Studio AUI” e firmataria del progetto
Ing. Andrea De Rossi, titolare della Prog.Im Costruzioni Srl – esecutore della diagnostica
Geom. Stefano Di Clemente, consulente tecnico titolare della Ecoss Srls

Hanno partecipato all’esecuzione:
Ing. Arcadie Caprita, titolare della Caprita Team Srl
Geom. Stefano Di Clemente, presidente del consorzio C.O.R.E
Arch. Prisca Castaldi, Direttore dei Lavori
Prog.Im Costruzioni Srl in qualità di General Contractor

Il primo edificio dei sei che vedranno la realizzazione dei lavori di riqualificazione energetica – ci ha spiegato l’ingegnere Andrea De Rossi della Prog.Im. Costruzioni General Contractor dell’intervento – ha quasi terminato i lavori di realizzazione del cappotto termico esterno.

Per lo studio del cappotto termico esterno abbiamo dovuto tenere conte di vari fattori. Primo fra tutti le esigenze del committente, che nella moltitudine dei suoi componenti, ha espresso la necessità di contenere il più possibile lo spessore del rivestimento delle pareti interne ai balconi (risultando già piuttosto limitato il piano di calpestio degli stessi)”.

Il cappotto termico esterno e le logge

Dai primi calcoli effettuati, per tutte le pareti opache verticali disperdenti, necessitavamo di uno spessore di 120 mm di polisterene espanso 100K con aggiunta di grafite per poter raggiungere in primo luogo il fattore di trasmittanza della parete ai valori richiesti dal Decreto nella tabella 1 dell’Allegato E (≤ 0,26 W/m²*K), rispondente alla zona climatica “D”.

Pur riscuotendo un apprezzabile risultato di contenimento ai valori di trasmittanza richiesti – ha precisato l’ing. De Rossi – e il miglioramento delle due classi energetiche d’obbligo per usufruire del Superbonus 110%, ciò non andava a soddisfare la richiesta di limitazione dell’ingombro della superficie dei balconi.

Di conseguenza, alle pareti fuori dalla superficie dei balconi, non avendo altri impedimenti, si è confermata la scelta del coibente sopra indicato.

L’isolamento termico delle logge e delle imbotti delle finestre

“Mentre per le pareti interne ai balconi, a seguito di una video ispezione dell’intercapedine, si è optato per l’utilizzo di cellulosa da insufflare. Nonostante il cospicuo volume a disposizione (circa cm 23 di intercapedine) e un lamda di 0,037 della cellulosa, rimaneva la necessità di correggere i rilevanti ponti termici di travi e pilastri che avrebbero generato fattori di condensa importanti all’interno delle abitazioni.

A questo punto l’impiego del pannello isolante Aeropan ha potuto risolvere quanto sopra specificato e ciò che la ex-legge 10/91 ci imponeva, ma non solo. Avendo applicato l’Aeropan all’intera superficie interna ai balconi, oltre che aver effettuato la correzione dei ponti termici, abbiamo ulteriormente migliorato l’isolamento termico delle pareti insufflate, risolvendo inoltre la porzione di parete sottostante le finestrature, che per l’accoglimento dei caloriferi interni, è notevolmente ridotta e pertanto il solo insufflaggio non consentiva il raggiungimento del valore richiesto.
Il tutto con uno spessore dei pannelli Aeropan di soli 2 cm!

Aeropan è stato impiegato anche per la coibentazione delle imbotti di tutte le finestre (ulteriori ponti termici), dove anche qui il fattore degli spessori risultava determinante per non ridurre la luce delle finestre.

“Quanto alla reperibilità dei materiali – ha voluto sottolineare Andrea De Rossi – pur trovandoci in una situazione di mercato estremamente difficoltosa – sia per la notevole richiesta, sia per la carenza delle materie prime – la collaborazione di Andrea Pini, agente Aeropan, ci ha consentito, cadenzando le lavorazioni in funzione della disponibilità, di non mandare in sofferenza la produzione del cantiere.
Per quanto alla posa in opera, seguendo le schede tecniche di applicazione, avvalendoci della nostra pluri-decennale esperienza, della rispondenza al manuale CORTEXA, di cui tutto il gruppo (progettisti e applicatori) possiede l’attestato, non si è riscontrata alcuna difficoltà”.

Aeropan

Aeropan: minimo spazio, massimo isolamento

Aeropan è un pannello studiato per l’isolamento termico di quelle strutture edilizie che necessitano del maggior grado di coibentazione nel minor spazio possibile.

È composto da un isolante nanotecnologico in Aerogel accoppiato a una membrana traspirante in polipropilene armato con fibra di vetro ed è pensato per la realizzazione di isolamenti termici a basso spessore.

Con uno spessore da 10 a 60 mm – e una conducibilità termica pari a 0,015 W/mK – Aeropan permette di ridurre la dispersione energetica recuperando spazio negli edifici civili, commerciali e residenziali.

Le proprietà del pannello – minima conduttività termica, flessibilità e resistenza alla compressione, idrofobicità e facilità di posa – ne fanno un prodotto indispensabile per garantire il massimo isolamento termico sia nelle strutture nuove che da riqualificare.

È il prodotto ideale per applicazioni su pareti perimetrali esterne e pareti interne, intradossi, imbotti delle finestre, solai e per la risoluzione dei ponti termici.

Aeropan si pone quale scelta ottimale per le ristrutturazioni esterne e interne, nonché nel recupero edilizio e negli edifici storici sottoposti a vincoli architettonici che abbiano bisogno del massimo comfort abitativo.

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